«Sebbene la Madre

Suor Maria non aveva tanto scritto,

predicato, e fatto libri,

haveva condotto secretamente molte creature a Jesu

con le oratione, e con la sua dolce ed efficace esortazione...

e quel che più importa aveva amato Jesu grandemente

come Santa Catherina»

S. Maria Maddalena di Firenze

 

Beata Maria Bartolomea Bagnesi

 

Un dettaglio della biografia maddaleniana è piuttosto singolare. Infatti, mentre scelse in un trasporto quasi eccessivo, sedicenne, una modalità di vita religiosa claustrale, pur sempre figlia del suo tempo, finì per privilegiare, come riferimento per la sua esperienza spirituale, due donne, religiose laiche, entrambe domenicane: Caterina da Siena e Maria Bartolomea Bagnesi.

 

Pur appartenendo quest'ultima ai circoli savonaroliani, negli antichi profili biografici disponibili, probabilmente, motivi di opportunità consigliarono di non esplicitare il suo legame con le esigenze riformistiche di matrice savonaroliana.

 

Singolare appare il legame di questa laica domenicana con le Carmelitane di S. Maria degli Angeli, in Borgo S. Frediano, che giunse fino all'ipotesi di una coabitazione, arrestata solo dalla sua morte, mediata dall'opera del confessore della Bagnesi, poi confessore delle monache, d. Agostino Campi. 

 

La passione che li accomunava era il rinnovamento della Chiesa attraverso una seria vita cristiana, fondata sulla Parola e sulla sequela del Signore. Da tale affinità spirituale fu conquistata anche Santa Maria Maddalena che serbò per la defunta domenicana, durante l'intero suo itinerario spirituale, un'autentica venerazione.

 

Al di là dell'indubbia stima, che la beata riscosse dall'intero monastero ma anche da molti fedeli, testimoniata ancor'oggi dalla presenza del suo venerato corpo nel Carmelo maddaleniano, risulta indispensabile scoprire il valore della sua testimonianza comunionale in un contesto di fede al femminile, pur in contesti sociologici ed ecclesiali complessi.

 

Sembra che il suo dono fosse quello del consiglio e della consolazione. S. Maria Maddalena l'ammirava, ritenendo che ella era una «che ha conosciuto il mio Amore» (QG, 143) e «Inoltre attribuiva a lei la guarigione improvvisa (il 16.6.1584, forse da una prima infezione tubercolare) che l'aveva portata a professare in infermeria, temendo le superiore per la sua vita (QG, 182).

 

Diversi testi manoscritti (trascritti da d. Campi) e a stampa, provenienti dalla sua biblioteca, parteciparono a formare la Santa, aiutandola a crescere nel gusto della Parola di Dio.

 

 

Veli  e cuffia della Bagnesi
Veli e cuffia della Bagnesi


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

Video della

Terra Santa