Lettere della Beata Maria Bagnesi

 

Al nome di Jesu Cristo Crocifisso e di Maria dolce

Carissima sorella, in Christo Jesu, salute, e pace nel suo santo amore!

 

Avendo trascurato tanto nel rispondere alla vostra graditissima lettera del 7, avrei lasciato del tutto di rispondere, sapendo che sto di continuo con le mia infermità ordinarie e anche alle volte straordinarie.

Ma aavendo voi scritta nell’ottava della Visitatione della Vergine Santissima e parendomi che ella vi abbia ancora visitata per la sua solita benignità e materno amore, non ho voluto mancare di farvi questa risposta, così come potrò.

Durante l’ottava ho sentito replicare in tutte le mattine tutta la stessa messa [della Visitazione], e mi ha fatto riflettere particolarmente la Santa Epistola tratta dal Cantico (Ct 2, 8ss).

Visitazione del Beato Angelico
Visitazione del Beato Angelico

Con grande letizia e contentezza, ho sentito che il Diletto veniva saltellando per monti e per colli. Questo diletto Cristo dolce Jesu ha fatto molti salti, provenendo dall’alto cielo nel ventre di quella purissima Verginella di cui portiamo il nome voi e io.

Saltò poi di qui, a nove mesi, nel presepio. E brevemente tutta la sua vita non fu altro che saltare e fece quel salto di tanta pietà il venerdi santo e un altro salto fece il giorno dell’ammirabile Ascensione.

E per dirvi come l’intendo, credo che abbia fatto molti salti nel vostro cuore. Il che, se andrete ben considerando, troverete che sarà piu vero che io non dico.

O quante volte avete sentito dentto l’anima vostra: “La voce del mio Diletto. Io ho sentito in me la voce del mio Diletto”.

E sentendo picchiar, anzi chiamare, voi avete detto: “Ascolterò che cosa dice in me il Signore Dio” (Sal 84,9), licenziando il rumore di trombette e confusioni, serrando l’uscio a tutti le inquietudini del senso.

Voi di sicuro avete detto: “Su, chetatevi! Sento una voce, che certo l’è la voce del mio Diletto. Voglio star ad ascoltar dunque quello che dirà in me il mio Diletto”.

Et chi è codesto tuo Diletto? Il Signore dei signori, egli è il mio signore, egli è il mio Dio!

E’ ben Dio di tutti si, ma è mio, poiche mi si è donato e anch’io lo voglio”.

Raccomandatemi strettamente piu assai, poiché n’ho più che necessità, come Jesu sa lui.

Non lassate di salutare in particolare la mia diletta suor Prudentia confortandola alla santa patienza, poiché io ne ho una gran compassione e desidero che Jesu sempre gli stia nel cuore. E quando avrà questo, certo, non harà bisogno di tanti confortatori.

La medesima cosa farete con l’altre inferme, dicendogli, che il loro e nostro Sposo, in Paradiso per tutte, serba una perfetta eterna sanità.

La grazia del Signore sia con lo spirito vostro, sorelle.

Amen. Di casa, il 17 di luglio 1562.

 

Vostra in Cristo sorella, Suor Maria Bagnesi, inferma


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

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