S. MARIA MADDALENA DI FIRENZE
"Donna Evangelizzatrice"

di B. Tenore 

 


 

S. Maria Maddalena, nell'estate del 1586, dopo l'incandescente Pentecoste del 1585, si sente «constretta dal amoroso e svenato Agnello e humanato Verbo» (RC, 62) a partecipare a religiosi ed ecclesiastici, l'opera che il Verbo ricercava da lei: «quale è che rinuovi la sua sposa Chiesa» (RC 62).


In obbedienza alla Trinità Santa (evocata dalla "mano di Dio" che esce da tre cerchi concentrici), S. M. Maddalena, contemplando lo «Svenato Agnello» (RC, 55), è «incitata dallo Spirito Santo» (RC, 62; la fiamma luminosa donata nel Battesimo-Confemazione), a scrivere e dettare alcune lettere sulla «renovatione della Chiesa».


Sullo schema dell'icona dei santi evangelisti, S. M. Maddalena, come la sua patrona protagonista dell'annuncio del Risorto nei Vangeli, plasmata dall'ascolto della Scrittura, la proclama con la vita e la parola.
La Santa è raffigurata su di un seggio, sul quale è stata collocata, suo malgrado, dalla Sapienza.

Dall'ascolto accogliente dell'Evangelo ella è resa madre e maestra perché illumini l'Ordine e la Chiesa sul primato dell'obbedienza creativa allo Spirito.


Lo sguardo della carmelitana è attratto e come affascinato dal Crocifisso, colonna e scala che congiunge la terra al cielo, albero maestro, ai cui piedi è posto lo stemma del Carmelo di Santa Maria degli Angeli, umile riferimento non solo alla comunità in cui S. Maddalena ha maturato la propria risposta al Signore, ma anche alla Vergine, modello di ogni credente e di ogni carmelitana, chiamata a perseverare nella fedeltà con lei, nel grande Sabato della storia, in una speranza contro ogni speranza, alimentando l'attesa dell'alba di risurrezione.


La scena è incorniciata da un drappo porpora, che allude ad un interno (il monastero in cui la Santa ha vissuto a Firenze, a San Frediano), aperto, però, sul chiostro e su un orizzonte ulteriore, ecclesiale ed universale, accennato dallo sfondo blu (cifra della trascendenza divina).
Il "manto" dello Spirito, sorgendo dalla croce, l'abbraccia scendendo verso la terra, richiamo al Sangue divinizzante dello «Svenato Agnello» che feconda la nostra storia con i segni sacramentali. Ma la stessa "Presenza" profetica, estendendosi, si innalza, screziata di oro, ad incorniciare il portico, fino a giungere ad una piccola campanella, il «campanuzzo (che) dia un sonoro suono e non faccia fracasso» (PRO I, 251).

 

E' questa l'immagine che S. Maddalena scelse per caratterizzare la sua missione, la sua proclamazione dell'Evangelo, nella sommessa eppur indispensabile follia della predicazione (cf 1 Cor 1,21) al femminile.

 

La Santa è colta in rapporto ad una sua lettera indirizzata a S. Caterina de' Ricci a Prato (l'unico mezzo che, seppure solo in parte, poté utilizzare per comunicare), in cui chiedeva collaborazione a lei e alle sue sorelle per adempiere alla sua missione: «Però sono sforzata dal nostro dolce Sposo a dirgli che voglia accender nuove legne dell'amor di Dio nel suo cuore, et non mancherà di incitare e provocare tutte l'altre sua reverende madre e sorelle a accendersi nuovo fuoco di esso amore di Dio che ardino e' lor petti, e tanta sia la fiamma che esca dal lor monasterio, che provochino a riscaldare tanti cuori addiacciati nell'amor proprio e propria volontà e desiderio delle cose terrene » (RC, 104-105).


da
C. VASCIAVEO, S. Maria Maddalena Icona della Chiesa di Firenze. Presentazione del ciclo iconografico ..., Carmelo S. Maria degli Angeli, Firenze 2007.

 


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

Video della

Terra Santa