Costituzioni

 

delle Monache Carmelitane  

 

 di S. M. Maddalena

 

de' Pazzi 

 

 OCarm - Firenze

 

2009


Il Monastero di S. Maria degli Angeli e S. Maria Maddalena de’ Pazzi di Firenze fa parte dell’Ordine Carmelitano e ne professa la Regola secondo le proprie Costituzioni.

Il Carmelo fiorentino ebbe origine da un gruppo di donne (Innocenza Bartoli, Lena Lapaccini, Rosa Filippi e Mattea Chillini) legate spiritualmente sin dal 1450 al Carmine di Firenze. Esso fu il primo in tutto l’Ordine a ricevere un’autorizzazione pontificia con la Bolla Cum nulla del 7 ottobre 1452, durante il generalato del Soreth. Secondo la legislazione del tempo, i frati lo guidarono verso lo stile di vita claustrale.

 

Sia le origini dell’Ordine che il titolo di “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”, testimoniano la specificità della nostra vocazione mariano- contemplativa: «Contemplando in Maria pienamente realizzato questo ideale. ci proponiamo di vivere il mistero della sua vita interiore e della sua unione con Cristo eleggendola Madre e modello della nostra consacrazione» (Costituzioni n. 2) con uno specifico itinerario di formazione.

 

A partire dal 1560, le monache fiorentine intrecciarono profondi rapporti di amicizia con una laica domenicana, la B. M. Bartolomea Bagnesi (1514-1577), legata ai circoli riformistici savonaroliani, evento che le appassionò sempre di più ai temi di riforma della Chiesa. In questo clima di rinnovamento e fervore, entrò Caterina della famiglia Pazzi (1566-1607), in religione suor Maria Maddalena del Verbo incarnato.

La mistica fiorentina, futura Santa, che formata sulla Parola, fece dell’annuncio della Trinità il cuore del suo messaggio, come possibilità di un autentico rinnovamento della Chiesa Sposa.  Il Carmelo fiorentino custodisce non solo il corpo incorrotto di S. Maria Maddalena, ma anche i testi delle sue parole da cui le sorelle apprendono un singolare discepolato mariano che contempla la Vergine Maria in tutto l’anno liturgico, a partire dall’Avvento, al cui inizio anche la Santa fece il suo ingresso al Carmelo.

 

La nostra singolare presenza nella famiglia del Carmelo e il senso pieno della nostra vocazione nel cuore della Chiesa sono strettamente legati al carisma della Santa Madre Maria Maddalena, che segna questo “abitacolo di Maria” con la sua impronta di fuoco nell’esperienza continua della grandezza e gratuità dell’amore di Dio. Ella trasfuse nel suo monastero un  amore sempre più grande alla Beata Vergine Maria, venerata come «aurora della vita», come colei che ha accolto il Verbo dal quale riceviamo la vita. In Maria infatti ella vede l’ideale perfetto dell’anima orante consacrata alla lode e al ringraziamento.


Chiamate per dono di Dio a far parte dell’Ordine della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo costituiamo una famiglia consacrata particolarmente al suo culto, vivificata dalla comunione con la Madre di Dio, cosa che pervade la nostra comunità e imprime uno speciale carattere mariano al nostro spirito di orazione e di contemplazione, al nostro ardore apostolico e alla nostra stessa vita di abnegazione (Costituzioni n. 43). 


Per rispondere al disegno di Dio, che ha unito intimamente Maria al mistero di Cristo e della Chiesa, scrutiamo la Sacra Scrittura e le tributiamo e alimentiamo il culto dovuto, vivendolo nella luce del mistero pasquale di Cristo. 

 

Nell’esercizio di tale culto occupa il primo posto la preghiera liturgica. Veneriamo la Santa Madre di Dio, indissolubilmente unita al Figlio nel ciclo annuale dei suoi misteri. Portando lo scapolare professiamo di appartenere a Maria e di volerci rivestire delle sue virtù (Costituzioni n. 46). 


Il Carmelo fiorentino ha visto fiorire, all’ombra della Vergine, molti esempi di virtù non solo nel passato, come la venerabile madre Minima Strozzi o la madre Falconcini.

Particolarmente nel ‘900, diverse si distinsero nella promozione della formazione spirituale con la redazione di opere originali e traduzioni di rilievo come suor Gesualda Sardi (+ 1930, prima traduttrice delle opere francesi di Santa Teresa di G. B. e della Beata Elisabetta della Trinità in Italia) o suor Minima Monterisi (+ 1986).

Il Carmelo di S. Maria Maddalena de’ Pazzi, sorto sul lungarno Soderini, oggi si trova sulle colline di Careggi dal 1928. Qui le sorelle continuano la loro vita fraterna di preghiera, lavoro e silenzio, animate da “l’ansioso desiderio” della salvezza di ogni creatura, tanto caro alla loro Santa Madre, a vantaggio di tutta la Chiesa.

 


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

Video della

Terra Santa