L'Incarnazione
L'Incarnazione

Le sorelle dimenticate

di S. teresa 

 

Non bisogna dimenticare il fatto che all’Incarnazione di Avila, Teresa condivise con molte sorelle carmelitane ma anche amiche ed amici esterni, pure secolari, come la vedova Guiomar de Ulloa o don Francisco de Salcedo, la ricerca di una vita spirituale meno esteriore più vera e profonda anche sul piano delle amicizie interpersonali.

Senza questo movimento condiviso è più che probabile che Teresa da sola, poco avrebbe potuto fondare.

 

Basti ricordare che le carmelitane dell’Incarnazione che seguirono Teresa furono più di trentaquattro, di cui otto tornarono all’Incarnazione.

Di queste, madre Quiteria Dávila, fu addirittura priora.

 

San José
San José

Furono confondatrici di San José, Anna di S. Giovanni (Dávila), prima priora di San José (appartenente alla principale famiglia di Avila) e Anna degli Angeli (Gómez), prima sottopriora a San José poi priora di Medina, Malagon e Toledo.

 

Completavano il gruppo delle fondatrici di San José, Maria Isabella Ordóñez, maestra delle novizie e la giovane novizia, Isabella di S. Paolo (de la Peña), che finanziò con la sua dote l’avvio del piccolo Carmelo.

 

Medina - chiostro
Medina - chiostro

Per la fondazione del secondo Carmelo di Medina del Campo, si avviarono con la madre Teresa altre fondatrici: Ines di Gesù (Tapia), priora di Medina e Palencia ed Anna dell’Incarnazione (Tapia), poi priora di Medina e Salamanca, particolarmente abile nel formare le novizie, cugina della Santa.

 

Si trattava delle due sorelle, cugine delle Santa che, a proprio rischio e pericolo, essendo tutte professe all’Incarnazione, avevano accompagnato Teresa alla fondazione di S. José il 24 agosto 1562 e poi avevano chiesto di condividere con lei l’avventura medinese.

 

Completavano il gruppo Isabella della Croce (Arias), sotto-priora all'Incarnazione, poi a Medina e priora a Valladolid, con Teresa della Colonna (Quesada) che, per ragioni di salute, in seguito, tornò all’Incarnazione. Da San José si avviarono, invece, Anna degli Angeli (Gómez) e Maria Battista.

 

 

Carmelo di Malagon
Carmelo di Malagon

Ancora per la fondazione di Malagon madre Teresa bussò ancora all’Incarnazione, ottenendo tre monache: Isabella di Gesù (Gutierrez), sottopriora e maestra delle novizia, molto stimata all’Incarnazione, Maria del SS. Sacramento (Suárez), una delle migliori amiche della Santa che si portò a Salamanca condividendo gli incubi del 2 novembre, e Maria Maddalena de Texeda. A loro si unì solo una professa di S. José, Isabella Xúarez.

 

Valladolid - coro
Valladolid - coro

Nello stesso 1568, si inaugurava Valladolid per cui richiese altre due monache: Giuliana di S. Maddalena (Gutiérrez), priora a Valladolid, Segovia e Soria, e Maria della Visitazione (Vela), consigliera.

 

Per Toledo (1569) furono quattro le monache che lasciarono l’Incarnazione: le due sorelle Caterina e Giovanna Yera (sottopriora a Toledo e poi priora ad Avila quando morì la Santa), Antonia dello Spirito Santo (del Aguila) e Isabella di San Domenico (Suárez).

 

 

Toledo - parlatorio
Toledo - parlatorio

 

Questo basti tanto per portare qualche esempio. Purtroppo la storiografia poco o niente si è soffermata sul concreto vissuto umano e spirituale di queste donne che sicuramente hanno dato un contributo non trascurabile, anzi, storicamente e spiritualmente essenziale, all’opera di S. Teresa.

 


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

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