Introduzione

 

SCHEMA PER UN GIORNO DI RITIRO

 

Il Cammino

   

All'inizio del Cammino

 

* A parere degli studiosi, Teresa scrisse il Cammino a s. José, intorno al 1566, quando il padre Bañez divenne suo confessore. Era priora di s. José dove ormai c’erano 12 monache, diverse sue amiche provenienti dall'Incarnazione.

 

* La prima stesura del Cammino si trova ora all’Escorial. Comprende 153 fogli, suddivisi dopo in 73 capitoli, scritti quasi senza correzioni. Sembra difficile che si tratti dell’unica stesura fatta da Teresa, donna pure sicura e voloce. Più ragionevole appare l’ipotesi che, dopo alcuni tentativi, questo testo sia il punto di arrivo. Dopo di che occorreva darlo ad un censore che doveva essere padre Bañez, come per la Vita. Ma questo non avvenne.

Forse, ipotizza qualche esperto, temendo un nuovo giudizio troppo prudente di padre Bañez, Teresa potrebbe averlo dato ad un altro domenicano suo amico,

p. García di Toledo. Questi non ebbe esitazioni nella sua opera, chiedendole di eliminare particolarmente i brani in cui difendeva le donne, criticava inquisitori, teologi e confessori, eliminando qualche spiegazione del Padre nostro che trovava azzardate. Di troppo, risultava pure il fatto che Teresa aveva visto giocare a scacchi e forse lo aveva fatto in prima persona...

 

* La seconda stesura del Cammino secondo p. Alvarez, seguì di pochi mesi la prima, nello stesso 1566. Ma molto dello stile parlato e familiare della prima venne eliminato. Vennero osservate le indicazioni del censore e furono pure introdotti i capitoli. Questo secondo autografo si trova dalle scalze di Valladolid. E’ formato da 203 fogli, divisi in 44 capitoli. Anche questo manoscritto venne consegnato a p. García di Toledo ed ad altri tre censori non noti. La grafia accurata, la carta di pregio usata, la preparazione dei fascicoli fanno dubitare del fatto che Teresa abbia lavorato su questi fogli. Ma essi potrebbero rappresentare il punto di arrivo della seconda stesura. Anche qui arrivarono censure alle sue critiche verso le guerre di religione, alla possibilità per le donne di predicare alle grate e alla possibilità che il Signore potesse donare la contemplazione ad un peccatore. Questa, dopo essere stata rivista, fu l’unica edizione conosciuta fino al XIX sec.

 

* Il Cammino, insieme alle Costituzioni, accompagnò tutte le fondazioni di Teresa. Così si moltiplicarono le copie circolanti e anche gli errori. La prima copia a stampa uscì nel 1583 ad Evora in Portogallo. Il Cammino assolse a molti compiti nei Carmeli teresiani. Divenne manuale di formazione, direttorio di vita e di testo di spiritualità, anche per la rarità di testi in castigliano effettivamente comprensibili e accessibili alle monache.

 

* C’è bisogno di ripetere che Teresa fece ciò che le fu possibile, tra le scelte concrete poste alle donne che consistevano comunque, nell’orazione silenziosa fuori o dentro la clausura? I condizionamenti storici del suo tempo, cui anche s. Teresa fu sottoposta riguardo alle possibilità delle donne, alla Chiesa identificata prevalentemente con i suoi “capi”, alla vera identità degli “eretici”, non vanno ignorati né dimenticati.

 

 

Per continuare il ... Cammino 

 

1) Quale fine S. Teresa oggi esprimerebbe per le sue fondazioni?

 

Una risposta da comprendere nella sua concretezza è quella espressa dalle Costituzioni delle Scalze:

“S. Teresa, commossa da questi eventi, fissò per sé e per la nuova famiglia del Carmelo un senso apostolico, orientando l’orazione, il ritiro e l’intera vita delle Carmelitane Scalze al servizio della Chiesa” (n.5).

 

2) Teresa dovette subire molte limitazioni a causa dei tempi. Anch’esse fanno parte del carisma?

 

Una risposta personale con cui confrontarsi è stata quella di madre Cristina Kaufmann OCD: “Oggi non possiamo far riferimento a S. Teresa per mantenere intatte tutte le caratteristiche e ne le norme che reggevano le nostre comunità fin dall’inizio dell’opera della Santa…

Tutto il tema che le donne non possono far altro che piangere “in segreto” e pregare, perché sono le “difensore della Chiesa” è radicalmente cambiato al nostro tempo…Mi azzardo a dire che ciascuna di noi deve vivere oggi qualcosa di quello che la Santa visse negli anni 1560-1562… Suppongo, a partire dalle notizie che ci giungono, che già esistano nella nostra famiglia teresiana molti tipi diversi di comunità. Suppongo che, come sempre, la vita preceda le leggi, la mistica preceda le istituzioni…”

 

3) Teresa, indubbiamente, è maestra di vita spirituale. Ma quali elementi del cammino della Chiesa, sia per la vita spirituale dei religiosi che dei laici, vanno integrati

nelle sue parole per evitare letture fedeli alla lettera del testo ed in realtà semplicemente nostalgiche di un mondo che non c’è più? Che il Cammino sia prezioso prima per il metodo che addita, piuttosto per tutte e singole le sue risposte, comunque relative ad un mondo profondamente diverso da quello attuale?

 

Copia del Cammino di Salamanca
Copia del Cammino di Salamanca
Cammino - Valladolid
Cammino - Valladolid


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

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Terra Santa