Suor Teresina

(Virginia Sardi)
L'Amica di Fioretta Mazzei
e Giorgio La Pira


1887-1961

 

Virginia Sardi (1887-1961) nacque a Lucca il 29 luglio 1887, dal conte Cesare Sardi e da Clementina dei conti Martelli di Firenze. Terzogenita, dopo Alessandro ed Adelaide (suor Gesualda), sentì da giovanissima la chiamata verso la vita religiosa e, dopo un periodo di formazione nell'esclusivo collegio fiorentino della Quiete, presso le Suore Montalve, ventenne, seguì la sorella maggiore già al Carmelo, nel 1908.

 

Minuta e fisicamente fragile, anche per la poliomelite che l'aveva colpita nell'infanzia, non esitò ad abbracciare la vita austera del Carmelo, con inevitabili conseguenze per la sua salute.

 

La vita al Carmelo


Conoscendo bene il francese e l'inglese, le fu presto affidato il compito comunitario di tenere la corrispondenza estera, particolarmente durante il periodo dell'edificazione del nuovo Carmelo a Careggi. Per molti anni fu maestra delle novizie, archivista e consigliera, pubblicando diverse operette di catechesi ed evangelizzazione.

 

Alla morte della sorella, suor Gesualda, suor Teresina rimase fedele custode del suo impegnativo cammino di preghiera e fedeltà, ne raccolse testi e lettere, si adoperò per raccogliere testimonianze tra chi l'aveva conosciuta, redigendone, infine, una biografia che in breve fu esaurita.Ne "ereditò" anche il compito nell'archivio e cercò di completare in qualche parte, la storia del Carmelo fiorentino che la sorella aveva intrapreso.

 

Ricordo di Sr Teresina per vestizione di Sr Gesualda
Ricordo di Sr Teresina per vestizione di Sr Gesualda

L'itinerario spirituale


Lungo la sua vita, suor Teresina, visse la grazia di una semplicità di spirito che mai fu semplicismo, in una speranza senza limiti, sulla scia della sua amata

S. Teresina di Gesù B. e del S. Volto di cui, con grande gioia, ereditò il nome. A lei il Signore conferì il particolare dono di rasserenare, con il suo sorriso e con uno sguardo limpido, i cuori più turbati.

 

Per diversi anni fu stimata maestra di formazione e amica di numerose persone laiche e religiose che a lei si rivolsero per consiglio.

 


Decisamente in anticipo sui tempi, le sorelle più anziane, ricordano come suor Teresina fosse devota e attenta lettrice non solo della Liturgia delle Ore, ma anche del quotidiano, dal quale traeva spunti di preghiera e riflessione.

 

Da figlia fedele di S. Maddalena la sua vita spirituale si dipanò, se così si può dire, all'ombra della Vergine, di cui si sentiva profondamente figlia. A chi le chiedeva che nome avrebbe desiderato avere, lei rispose: Abscondita in Maria.

 

Fioretta Mazzei
Fioretta Mazzei

L'amicizia con La Pira e la Mazzei


Legata da vincoli di parentela alla famiglia Mazzei, per il tramite di Fioretta, giunse al Carmelo fiorentino, nel 1932, Giorgio La Pira, divenendone, in breve, segnalato amico e benefattore, sotto il priorato di Madre Maria Pia Luchini. Negli scambi e dialoghi con la Mazzei e La Pira, la personalità di suor Teresina, maturò ulteriormente, affinandosi nell'attenzione per quanto cresceva nel mondo sia in valori che in contraddizioni.

 

Non deve sorprendere nelle sue lettere, l'attenzione per le questioni politiche o per la costruzione di alloggi popolari, così necessari per tante famiglie dopo la guerra. Sono tutti indicatori di una personalità armonica e matura.


Di queste attenzioni come essenziali in un cammino spirituale concreto e storico, rimane un'eco fedele nell'epistolario indirizzato da La Pira a suor Teresina (Lettere al Carmelo, 1985), mentre le sue lettere al professore, sono andate tutte perdute, tranne una. Sono state conservate, inoltre, numerose sue lettere alla Fioretta Mazzei che si spera  di poter presto pubblicare.


Provata da una logorante malattia alla colonna vertebrale, che l'aveva costretta per molti anni a cure impegnative e defatiganti, si spense serenamente il 19 gennaio 1961, rimpianta e ricordata con affetto da molte sorelle.

 


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

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