Intervista della Priora del Carmelo

S. Maria Maddalena de' Pazzi

Madre Angela Maria di Gesù Crocifisso

 

Questa sera, abbiamo una possibilità davvero rara, ma possibile grazie a S. Maddalena. Abbiamo in linea, da Firenze, la madre priora del Carmelo S. Maddalena, madre Angela Maria. Buonasera e grazie di cuore per questa eccezione, Madre!

Lei vive da oltre 50, la sua vita di monaca, la sua vita di fede, nel ricordo vivo di S. Maddalena che è presente tra voi nella chiesa monastica? Della testimonianza della santa, quale aspetto ritiene più prezioso per la sua vita?

 

E difficile sintetizzare in poche parole la poliedrica esperienza e la dottrina di S. Maria Maddalena che non si finisce mai di approfondire e che rimane una continua scoperta.Ma penso che, al di là, di questo è la sua testimonianza che ci interpella.

 

Il suo amore alla Parola che incarnava nella sua fede senza compromessi, in un amore immenso a Dio e a ogni creatura. La Santa, come san Paolo, viveva con Cristo in Dio, in Dio Trinità e desiderava che tutti ne condividessero l'esperienza.

 

Madre Angela Maria, può dirci qualcosa dei pellegrini che arrivano alle grate del monastero? Cosa vi dicono e cosa cercano?


Nella nostra chiesa arrivano pellegrini di tutto il mondo,
in proporzione più dall'estero che dall'Italia.

Vengono persone che sono in ricerca, persone che sono attirate dalla testimonianza della Santa. Mi pare che avvertono qui non tanto un ricordo, ma una presenza viva. Altri affidano al suo cuore materno le oro ansie, le loro pene, i progetti che vorrebbero realizzare. Molte coppie giovani e meno giovani, vengono a chiedere la grazia di un figlio e la ottengono. Tutti indistintamente testimoniano di sperimentare una grande pace.

 

Il vostro Carmelo, nei secoli, secondo La Pira, è stato al centro di molte ricerche di fede e di cultura, può accennare a qualcuno degli amici del suo Carmelo?

 

Sì, effettivamente, il nostro Carmelo è stato un centro di irradiazione di fede e di cultura.

Basti pensare ai rapporti intessuti e alle visite compiute dal card. Mercier e dal card. Pellegrino. Non sono mancati religiosi da p. Gemelli a P. Turoldo, da don Barsotti a p. Xiberta ocarm, oppure, tra gli scalzi, p. Gabriele di S. Maddalena e p. Ancilli, solo per fare qualche nome.

Tra i laici non posso dimenticare Bargellini, La Pira, Pieraccioni, Fioretta Mazzei e molti altri.

 

 

Suor Gesualda Sardi
Suor Gesualda Sardi

Ci può dire qualcosa di qualche sorella o di un suo ricordo personale?

 

Nei secoli passati, ci sono state bellissime figure di monache ma per limitarmi alla storia più recente, dal 1900 in qua, ricordiamo tra le altre, le due sorelle Sardi: suor Gesualda che ha tradotto per la prima voltala "Storia di un'anima" (Teresa di Lisieux) che P. Pio ha letto e tenuto presso di sé per tutta la vita. Ha tradotto pure le Lettere di Teresa di Gesù Bambino e i Ricordi della Beata Elisabetta della Trinità.

 

Ha scritto una biografia di Teresa di Lisieux che è arrivata alla ventottesima edizione e numerose altre biografie tra le quali S. Giovanni della Croce e S. Gemma Galgani. La sorella minore, suor Teresina di Gesù Bambino, è stata la corrispondente di La Pira e legata da profondissimo affetto a Fioretta Mazzei.

 

Anche lei ha scrito numerosi articoli e opuscoli e ha tradotto dallo spagnolo varie opere. Meno brillante della sorella, ma sensibilissima, sentiva con profonda partecipazione tutte le vicende del mondo e ci teneva ad essere sempre aggiornata. Malgrado la sua fragilità, è vissuta molto più a lungo della sorella ed è stata anche nella vecchiaia e nella malattia di una incredibile serenità e pace che comunicava anche a chi l'avvicinava.

 

Un ultima domanda, madre. La Comunione e il dialogo S. Maddalena tanto raccomandava alle sue sorelle in che modo sta maturando nel nostro tempo?

 

Nel nostro tempo, il dialogo si è allargato ai laici perché il Monastero non è un'isola, ma un luogo di irradiazione, e in questo caso di irradiazione e approfondimento della spiritualtà e della dottrina di S. Maddalena. Per questo abbiamo allestito una sala di consultazione per gli studiosi e alcuni locali in una adiacenza del Monastero per incontri o giornate di ritiro.

 

Vengono bambini e ragazzi di parrocchie fiorentine per il ritiro in preparazione alla prima Comunione e Cresima. Viene sistematicamente un folto gruppo di famiglie della Toscana seguite da un carmelitano scalzo. Gruppi da Trento e Bolzano e numerosi pellegrini dall'estero. Vengono anche singole persone, sacerdoti, religiosi e laici per trascorrere un giorno o più di riflessione e preghiera, seguendo i ritmi della comunità monastica.

 

 

Firenze - Ingresso del monastero
Firenze - Ingresso del monastero


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

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Terra Santa