Costituzioni

 

del Carmelo S. Maria degli Angeli e

 

S. Maria Maddalena de’ Pazzi

 

Firenze

 

La Formazione

 

108. Obiettivo centrale del cammino formativo è la preparazione della persona alla totale consacrazione di sé a Dio nella sequela di cristo, a servizio della missione. Dire “sì” alla chiamata del Signore assumendo in prima persona il dinamismo della crescita vocazionale è responsabilità inalienabile di ogni chiamato, il quale deve aprire lo spazio della propria vita all’azione dello Spirito Santo; è percorrere con generosità il cammino formativo, accogliendolo con fede le mediazioni che il Signore e la chiesa offrono.

 

La formazione tende a fare si che la giovane compia un itinerario di progressiva assimilazione dei sentimenti di Cristo verso il Padre e conosca e si impegni a vivere progressivamente, sotto la guida di Maestre esperte, la vocazione del Carmelo in tutte le sue componenti, proposte nella prima parte delle presenti Costituzioni.

 

110. Allo scopo di preparare le giovani alla consacrazione propria della nostra vita, esse saranno sottoposte a un lungo periodo di formazione e di prova, tale che permetta alla comunità di esaminare la loro vocazione, e alle candidate dia modo di sperimentare effettivamente la nostra vita contemplativa-ecclesiale e di assimilarne lo spirito.

Tale tempo di formazione e di prova comprende, oltre al periodo del postulato, due tappe: il noviziato e il tempo dei voti temporanei.



112. Per una buona formazione a tale vita contemplativa è di grande importanza unire l’esperienza concreta della vita religiosa con una adeguata cultura della mente la quale, senza cadere in vuoto intellettualismo, formi le religiose ad una conoscenza approfondita delle verità che devono contemplare e di cui devono vivere.

 

«La formazione, per essere totale, comprenderà tutti i campi della vita cristiana e della vita consacrata. Va prevista, pertanto, una preparazione umana, culturale, spirituale e pastorale, ponendo ogni attenzione perché sia favorita l’integrazione armonica dei vari aspetti.

 

La Priora e le addette alla formazione saranno sollecite che le religiose attendano a buone letture, necessarie per la vita dell’anima quanto lo è il cibo per il corpo. Avranno cura che la biblioteca del monastero offra la possibiliià di una cultura adeguata, affìnché la risposta delle sorelle alla loro vocazione contemplativa si fondi sempre più sulle grandi verità della fede.

 

120. Nella formazione delle novizie il primo posto sarà dato alla Sacra Scrittura. Esse saranno iniziate alla comprensione dei libri sacri, specialmente del Nuovo Testamento e dei salmi con lezioni appropriate.

 

Si avrà cura che sia loro fornita metodicamente una buona formazione dottrinale sulla sacra Liturgia e sullo spirito che l’anima, perché la loro preghiera liturgica sia sempre vivificata dalle grandi intenzioni di Cristo e della Chiesa, della quale devono essere voce.

 

Le novizie saranno formate nella teologia e nella pratica dei consigli evangelici, e per mezzo di essi guidate alla conoscenza di se stesse, affinché nel rinnegamento di sé e nell’esercizio delle virtù umane e cristiane si preparino a consacrarsi a Cristo nella verità e nell’amore.

 

121. Perché le candidate diventino vere carmelitane secondo lo spirito del nostro monastero seguiranno, nella loro formazione spirituale, gli insegnamenti della nostra Santa Madre sparsi abbondantemente nelle sue opere e in modo speciale negli «Avvertimenti».

 

128. Spetta alla Priora, con il consenso del capitolo, ammettere alla professione dopo i due anni di noviziato. Per essere ammessa, la candidata deve aver compiuto almeno ventuno anni di età, aver chiesto per iscritto di essere alla professione ed essere stata giudicata idonea, oltre alle condizioni previste dal diritto universale per la professione dei voti.

 

121. I voti saranno emessi per un anno e poi rinnovati almeno due volte, per un minimo di tre anni, come sarà autorizzato dalla Priora con il consenso del Capitolo. Non vi sarà interruzione di tempo tra le varie professioni temporanee, come pure tra i voti temporanei e quelli solenni.

 


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

Video della

Terra Santa