Madre Maria Grazia dell'Incarnazione

(Clarice Barberini)

Cofondatrice del Carmelo di Roma 

 

1609-1665

 

Clarice Barberini, figlia di Carlo e Costanza Magalotti, nacque il 1609. Prima del 1626, mentre la famiglia risiedeva a Roma, patì un’infermità mortale dalla quale i medici disperavano di salvarla. Raccontò in seguito di aver vist in sogno santa Maria Maddalena de’ Pazzi che passandole sopra il corpo un giglio profumatissimo, l’aveva guarita.

 

Effettivamente si riprese e chiese ripetutamente ai genitori di poter entrare nel monastero fiorentino in cui già si trovava la sorella Innocenza. Dopo non poche resistenze da parte della famiglia che temeva per la sua salute, finalmente nel gennaio 1622, poté entrare in monastero, prendendo l’abito il 30 dello stesso mese, all’inizio del suo noviziato.

 

Il 5 febbraio del 1623, fece la professione nelle mani della priora, suor Francesca del Giocondo, come ancora risulta dai registri del monastero. Nel Carmelo fiorentino fu chiamata a servire le sorelle in diversi uffici, ma mai come superiora, anche quando lo zio Maffeo divenne papa Urbano VIII (6 agosto 1623). Fu addetta al “Deposito” della Santa e poi della Beata Bagnesi e quindi sagrestana.

Per ordine del papa, si trasferirì con la sua comunità sempre a Firenze, dal sito di San Frediano, prossimo all’Arno e per questo insalubre, nell’ampio monastero dei Cistercensi, sito in Borgo Pinti (11 marzo 1628).

 

Successivamente, nel 1639, suor Maria Grazia seguì la sorella suor Innocenza nella fondazione di un nuovo Carmelo in Roma, sotto la guida dalla nipote di Santa M. Maddalena de’ Pazzi, madre Maria Grazia.

 

Oltre alle due nipoti del papa, e suor Maria Grazia con la loro cugina Teresa Rasponi, c’erano le professe solenni: suor Francesca del Giocondo, buona musicista e novizia della Santa, suor Maria Puccini, suor Caterina Eletta Lensi e le novizie suor Maria Minima Strozzi, poi venerabile, ed un’altra nipote della Santa, suor Arcangela Pazzi. Queste ultime, poi, con madre Maria Grazia, tornarono a Firenze il 30 aprile del 1640.

Se madre Innocenza non solo fu eletta priora ma anche incaricata di stendere le nuove Costituzioni per ordine del papa, suor Maria Grazia ebbe un ruolo più riservato nella comunità romana, più nell’ombra, dove si occupò della formazione delle giovani.

 

Le misurate biografia monastiche fanno cenno alla sua gran carità unita, però, a “santo zelo e piacevole severità”. Se si sia trattato di severità tanto “piacevole”, è difficile a dirsi, ma a quanto pare era piuttosto esigente e austera. Ad una cugina, suor Francesca della Madre di Dio (Rasponi) ordinò delle penitenze quasi eccessive e non prive di qualche rigidità, probabilmente, giustificati secondo dagli usi del tempo. Per un triennio fu anche priora del Carmelo.

 

Nel suo stile spirituale, grande rilievo occupavano le indulgenze e non mancava, data l’illustre parentela, di procurarsi reliquie e permessi, come la costruzione di un’imitazione della Scala Santa all’interno del Carmelo. Altro punto centrale del suo vissuto fu la comunione e l’adorazione per la Santissima Eucaristia. Fu ricordata dalle sorelle come monaca molto osservante e di vita esemplare.

 

Spesso afflitta da numerose infermità, morì relativamente presto, all’età di 58 anni, il 19 febbraio 1665. Secondo la testimonianza delle sorelle presenti alle sue esequie, il suo corpo emanava una fragranza squisita, simile a quello che talvolta si percepiva presso S. Maria Maddalena.


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

Video della

Terra Santa