Leonora Ramirez de Montalvo

 

- Firenze -

 

Leonora Ramirez de Montalvo, nacque a Genova (il 6 Luglio 1602), è stata un’educatrice, fondatrice delle Minime Ancelle della Divina Incarnazione (1630) e della Santissima Trinità (1650, poi dette Montalve), di fatto associazioni laicali, poi fuse in un istituto religioso, avendo come missione la formazione delle ragazze.

E’ Venerabile per la Chiesa Cattolica.

 

Ancora bambina si sentiva attratta dalla preghiera con un trasporto particolare verso la Trinità e iniziò a praticare l’orazione. A nove anni fu posta in collegio dalle Clarisse di S. Jacopo, in via della Ghibellina, con sua grande felicità. Anche se attraversò alcuni momenti di freddezza nel suo fervore certo non comune, amava anche la preghiera liturgica e si legò sempre più intensamente alla devozione eucaristica.

Chiesa delle Montalve: tabernacolo
Chiesa delle Montalve: tabernacolo

Secondo gli usi del tempo fu destinata al matrimonio, pur avvertendo di sé una chiamata di tipo religioso e avendo formulato un impegno provato di verginità e, a diciannove anni, fu maritata a Orazio Landi, nobile fiorentino che si riteneva benestante, cosa non corrispondente alla realtà. Tali furono la sua preghiera e le sue parole, che il coniuge si persuase a rispettare la sua scelta e i due decisero, a quanto pare di comune accordo, di vivere come fratello e sorella. D’altra parte, Leonora, malgrado tutto, gli mostrò sempre il suo affetto assistendolo anche durante malattie contagiose che contrasse, fino alla morte.

Villa La Quiete, sede storica delle Montalve
Villa La Quiete, sede storica delle Montalve

Il 10 Marzo 1626, chiese ed ottenne dal marito, ventottenne, di ritirarsi a vivere da sola. Non fu cosa né semplice, né facilmente accettabile dalla società del tempo e la scelta conobbe diversi tentativi ed evoluzioni, fino a quando, nel 1 Maggio 1630, accolse prima in casa del fratello, poi in una sede autonoma, dodici bambine. Durante quest’anno, cambiò la direzione spirituale dal gesuita Albergotti al confratello Cosimo Pazzi che ne divenne un fervente sostenitore. Più tardi sarebbe stata seguita dal p. Antinori e dal p. Giuseppe Fozi.

 

Leonora volle per le sue sorelle e figlie, pur senza voti, uno stile di vita austero e rigoroso, prossimo a quello del Carmelo per i digiuni, ricerca della purità d’intenzione e abnegazione.

 

Provata nella salute e nello spirito, nel 1647 riuscì ad inaugurare la prima comunità in cui trasfuse le sue doti di educatrice, senza trascurare la profonda vita mistica che segnata dal culto della Trinità che avvolse la sua intera esistenza, con il pressante desiderio, come per S. Maddalena, di un profondo rinnovamento ecclesiale.

 

Tale particolare avventura spirituale è testimoniata, da diverse e articolate composizioni poetiche in terzine messe per iscritto dal 1636 su consiglio del p. Pazzi. Di tali testi è apparsa di recente la prima edizione critica ad opera del prof. Pellegrini (Facoltà Teologica - Firenze).

 

Leonora Ramirez spirò, assistita dalle sorelle il 10 Agosto 1659, nel Conservatorio della Quiete che, tra tanti travagli, aveva fondato (della Quiete, nella fine del XIX secolo, fu alunna Suor Gesualda Sardi, poi Carmelitana a S. Maria degli Angeli e nota scrittrice. Sul suo periodo dalle Montalve esiste una bella testimonianza).

 

Singolari appaiono talune corrispondenze tra l'esperienza trinitaria della fiorentina Santa Maddalena de' Pazzi e quella della Leonora Ramirez.

 

Si stanno, attualmente, condu- cendo degli approfondimenti riguardo a tali consonanze, sia intorno al ruolo giocato dal direttore spirituale della Leonora, il gesuita padre Cosimo Pazzi, che su quello di alcune sorelle del Carmelo fiorentino.

 

Interessante il fatto che nella prima chiesetta delle Minime Ancelle dell'Incarnazione, Leonora aveva voluto porre una tela del Lepri (simile a quella del Meucci riportata), dedicata alla B. Maddalena de' Pazzi e S. Andrea Corsini.

 

Importante, a partire dall'edizione critica degli scritti, è il recupero della la sua testimonianza particolarmente a livello di teologia trinitaria.

 

 


Canti

Per la prima volta edizione critica ed edizione in italiano moderno

del testo di S. Maria

Maddalena de’ Pazzi

 

Quaranta Giorni

 

Prefazione di Mons. A. Bellandi, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.

Le parole di 

Papa Francesco

 

Omelie

 Madre Pacifica del Tovaglia amica e segretaria  di

S. Maddalena 

 

 

+  28 Settembre 1627

 

Le Madri di

S. Maria degli Angeli


Venerable

Rosemary Serio

(English)

9 Maggio Commemorazione

 

       

Video della

Terra Santa